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I codici bancari dei conti correnti di Satyagraha onlus sono i seguenti:

Deducibilità

Tutte le informazioni per i privati e le aziende

Le erogazioni liberali in denaro o in natura effettuate da persone fisiche, da enti soggetti all’IRES, in particolare società ed enti commerciali e non commerciali, sono detraibili o deducibili alle condizioni e nei limiti di legge valutando l'alternativa più conveniente tra quelle riportate:

Persone fisiche:

  • le donazioni costituiscono oneri detraibili dall'Irpef per il 19% del contributo erogato, entro il limite annuo di euro 2.065,83 (art. 13 bis DL 460/97).
in alternativa, secondo l'art. 14 del DL 35/05, la detrazione del 19% si può trasformare in deduzione dal reddito complessivo del soggetto erogatore, nel limite del 10% del reddito imponibile dichiarato e comunque nella misura massima di 70.000 euro all'anno(più specificatamente, l’erogazione liberale è deducibile fino al minore dei due limiti).




c/c bancario (per sostegno a distanza)

IBAN: 
IT 58 B 05018 11800 000000511490


BIC/Swift: CCRTIT2T84A

 

 

 



c/c bancario (donazioni a progetti / varie)

IBAN: IT 13 E 05018 11800 000000106765


BIC/Swift: CCRTIT2184E

 

 

 


c/c postale


IBAN:
 IT 68 W 07601 11800 000036366748

BIC/Swift: 
BPPIITRRXXX


Imprese:

  • possono dedurre dal reddito di impresa un importo non superiore a 2.065,83 euro o al 2% del reddito di impresa dichiarato (art. 65 DPR 917/86/TUIR).
  • in alternativa, secondo l'art. 14 del DL 35/05, la detrazione del 19% si può trasformare in deduzione dal reddito complessivo del soggetto erogatore, nel limite del 10% del reddito imponibile dichiarato e comunque nella misura massima di 70.000 euro all'anno(più specificatamente, l’erogazione liberale è deducibile fino al minore dei due limiti).

Le erogazioni liberali in denaro devono essere effettuate tramite banca, ufficio postale, carte di debito, di credito e prepagate, assegni bancari e circolari;

Le erogazioni liberali in natura devono essere considerate in base al loro valore normale (prezzo di mercato di beni della stessa specie o similari); il donatore, in aggiunta alla documentazione attestante il valore normale (listini, tariffari, perizie, eccetera), deve farsi rilasciare dal beneficiario una ricevuta con la descrizione analitica e dettagliata dei beni erogati e l’indicazione dei relativi valori.

Le cessioni gratuite di beni alla cui produzione e scambio è diretta l’attività dell’impresa non sono considerate destinate a finalità estranee all’esercizio dell’impresa. Pertanto, non concorrono a formare il reddito come ricavi o plusvalenze. Inoltre, le cessioni gratuite di beni a favore delle ONLUS, sono considerate operazioni esenti da IVA.